Genova – Non si placano le polemiche sulla fermata dei bus turistici di via Fanti d’Italia, nella zona di Principe, priva di ogni servizio sia per i lavoratori che per i turisti. Dopo le proteste da parte dei sindacati degli autisti con Cgil, Cisl e Uil che hanno inviato una lettera di richiesta incontro urgente al Comune di Genova, salgono sulle barricate anche i consumatori che denunciano una situazione ormai insostenibile pure per i viaggiatori. «Abbiamo ricevuto diverse segnalazioni e molto malessere. Una città come Genova non può non avere una vera stazione per i bus turistici che arrivano in città e per quelli che partono dal capoluogo ligure. Deve essere trovata una sistemazione adeguata ma nel frattempo la situazione di via Fanti d’Italia deve essere messa a posto e resa quantomeno accettabile perché lì dove oggi sostano decine di mezzi ogni giorno non è presente neppure un bagno. Non c’è alcun tipo di servizio, neppure una tettoia che ripari dalla pioggia e dal sole», denuncia Furio Truzzi, presidente di Assoutenti Liguria. «Quello della mancanza di spazi e servizi in via Fanti d’Italia è un problema evidente semplicemente perché non ci sono condizioni accettabili per gli utenti oltre che per gli autisti. Inviatiamo chiunque a mandarci segnalazioni su una condizione che già abbiamo registrato essere molto critica», aggiungono Stefano Salvetti, Presidente di Adiconsum Liguria, e Bruno Manganaro, presidente di Federconsumatori Genova. Che aggiungono: «In questo caso, oltre ai lavoratori, ci sono di mezzo migliaia di utenti che sono nella stragrande maggioranza dei casi turisti che arrivano a Genova o sono di passaggio nel capoluogo ligure». Lo scorso anno l’assessore con delega alla Mobilità, Emilio Robotti, aveva dichiarato che il Comune stava valutando diverse opzioni per realizzare una vera e propria stazione dedicata ai bus turistici ma al momento non è stata annunciata alcuna novità. «Non ci sono servizi igienici che possono essere utilizzati dai lavoratori e da chi deve prendere i bus così come non è neppure presente un punto ristoro o una pensilina dove le persone possono ripararsi dalla pioggia e dal vento. Ci sono a tutte le ore del giorno e della notte conducenti dei mezzi e turisti che si trovano praticamente abbandonati sul marciapiede senza alcuna tutela», denunciano da tempo i sindacati di Cgil, Cisl e Uil che puntano il dito anche sulla mancanza di sicurezza relativa ai pochi spazi a disposizione dei bus sia per la sosta che per fare manovra. Un’area indicata dai sindacati per realizzare una stazione per i bus con servizi a disposizione di autisti e passeggeri è quella che si trova a pochi passi da via Fanti d’Italia dove sarebbe dovuto sorgere il capolinea della funivia per Forte Begato, una struttura che la nuova amministrazione di centrosinistra non ha intenzione di costruire, visto che il nuovo progetto è quello di realizzare una funivia che raggiunge Forte Begato senza sorvolare il Lagaccio, partendo non più da Principe ma dal capolinea superiore della cremagliera di Granarolo.
Bus turistici in via Fanti, i consumatori: “Mancano spazi e servizi, serve una vera stazione”
I sindacati chiedono un incontro urgente al Comune: sicurezza degli autisti a rischio








