Da lunedì alcuni bus collinari della Valbisagno e della Valpolcevera rischiano di rimanere ai box a causa di una protesta dei fornitori, privati, nei confronti di Amt rispetto a mancati o a solamente parziali pagamenti.

È quanto riferiscono le associazioni dei Consumatori della Consulta Comunale di Genova: Adiconsum, Adoc, Assoutenti, Codacons, Federconsumatori, La Casa del Consumatore, Lega Consumatori e Sportello del Consumatore. «Apprendiamo con estrema preoccupazione che i fornitori privati dei servizi di trasporto pubblico sulle linee collinari della Val Bisagno e della Valpolcevera, operanti nell’ambito del Comune di Genova, hanno comunicato la propria intenzione di sospendere i servizi a partire da lunedì prossimo. La causa scatenante è di una gravità inaudita: Amt avrebbe proposto ai fornitori privati il saldo di solo il 50% dei crediti maturati, una percentuale che non copre nemmeno il costo del lavoro dei dipendenti — i cui stipendi superano il 58% del totale dei crediti stessi. A ciò si aggiunge una comunicazione altrettanto allarmante: le partite correnti non verranno saldate prima della fine di luglio 2026. Un quadro finanziario insostenibile, che scarica sui privati e sui loro lavoratori il peso di una crisi strutturale che Amt non può continuare a rimandare».