Genova – Disagi in aumento per i passeggeri di Amt, già messi alla prova dai disservizi delle ultime settimane. Da lunedì 15 giugno dovranno fare i conti con la riduzione del servizio legata all’entrata in vigore dell’orario estivo e anche con lo stop annunciato a molte linee collinari urbane, appaltate a sei aziende private che protestano per i ritardi di Amt nei pagamenti e per la prospettiva di vedersi saldare dalla società solo la metà dei crediti pregressi. La prima fase dell’orario estivo che scatterà da lunedì comporterà quest’anno un taglio più pesante al servizio urbano, di circa il 5% rispetto all’orario estivo dell’anno scorso, dovuto alla crisi che sta attraversando Amt. E poiché questa riduzione si aggiungerà a quella consueta, del 10% circa rispetto all’orario invernale, significa che il taglio sarà di circa il 15% rispetto all’orario attuale. Anche se va detto che l’orario invernale in vigore adesso è spesso solo teorico, perché la mancanza di mezzi, di pezzi di ricambio e di personale fa sì che spesso non venga rispettato e che diverse corse dei bus saltino. Per il servizio extraurbano, invece, l’orario estivo sarà uguale a quello del 2025. Da lunedì la metropolitana genovese si fermerà tutte le sere alle 21, tranne il sabato, quando viaggerà fino a mezzanotte, e in occasione di eventi particolari, quando l’orario potrà essere prolungato (anche adesso, però, diverse sere alla settimana le corse del metrò finivano intorno alle 21 per lavori di manutenzione). Amt fa sapere in una nota che questa rimodulazione serve per fare i test di pre-esercizio dei nuovi convogli della metropolitana. Da lunedì saranno rimodulate anche le linee 5 e 6 con nuove fasce orarie: il collegamento con Erzelli sarà garantito, oltre che dalla linea 128 (piazza Di Vittorio-piazza Baracca-Erzelli), dalla linea 5 (Sestri via Menotti-Erzelli) nelle fasce di punta mattutine e serali, e dalla linea 6 (Cornigliano F.S.-Erzelli) nel resto della giornata. La linea 14, invece, farà servizio da piazza Verdi a Molassana, mentre il collegamento con Prato resta garantito dalla linea 13. Nel servizio extraurbano la linea 782 Santa Margherita Ligure-Portofino mantiene la frequenza di 15 minuti dalle 8.30 alle 21 e dal 1° luglio verrà intensificata di sera. e il 20 giugno, infine, partirà la linea 942, tra il parcheggio la Secca e Moneglia, e dal 29 giugno sarà la volta della linea 949 tra Diliana, Framura e Bonassola. «Monitoreremo l’impatto dell’orario estivo sui cittadini e abbiamo già fissato un altro incontro con Amt per il 19 giugno», fa sapere Furio Truzzi, presidente di Assoutenti, che ieri con altri rappresentanti della Consulta dei consumatori ha avuto un confronto con l’azienda proprio sull’orario estivo. Ma c’è anche un’altra tegola che minaccia chi si sposta in città con i mezzi pubblici. Le aziende Genovarent, Scagnelli, Marcone, Bus Company, Volpi- Stac, che aderiscono ad Anav Liguria (Associazione nazionale autotrasporto viaggiatori), e anche Della Penna hanno annunciato che da lunedì sospenderanno i servizi che gestiscono in appalto per conto di Amt. Le cinque aziende aderenti ad Anav Liguria gestiscono linee collinari in Valbisagno e in Valpolcevera, Della Penna anche alcune linee e servizi di drinbus a Ponente e Levante. La decisione è stata presa dopo l’incontro di ieri dei creditori di Amt con legali e dirigenti della società e con l’esperto esterno (il commercialista Giovanni Mottura), che segue la composizione negoziata della crisi di Amt, per salvare la società dal rischio di fallimento. «Siamo arrivati alla decisione estrema di sospendere il servizio dal 15 giugno, perché la disponibilità e la correttezza che abbiamo sempre dimostrato non sono tenute in alcuna considerazione - denuncia Franco Giordano, presidente di Anav Liguria - Nonostante l’impegno di Amt a pagarci con regolarità i debiti correnti dal novembre scorso, i ritardi sono via via aumentati e non abbiamo alcuna certezza sui tempi di pagamento. A questo si aggiungono il fatto che vogliono pagarci solo il 50% dei debiti pregressi, e i tagli che ci hanno proposto per il servizio estivo». Lo stralcio del 50% dei debiti pregressi è una delle misure previste dal piano di risanamento di Amt nei confronti dei creditori non garantiti che vantano, complessivamente, 28 milioni di euro di crediti. Mentre dalla società fanno sapere che i ritardi nei pagamenti sono dovuti a problemi di liquidità. «Non è accettabile che cittadini già penalizzati da una orografia sfavorevole vengano abbandonati a causa di una disputa finanziaria tra soggetti istituzionali», attaccano le associazioni dei consumatori, che chiedono un intervento urgente del Comune. Ma il vicesindaco Alessandro Terrile confida in una soluzione: «Stiamo lavorando per far sì che Amt riesca a garantire la prossima settimana una tranche significativa di pagamenti - spiega - I problemi di liquidità dell’azienda si potranno risolvere solo dopo che il piano di risanamento avrà la definitiva approvazione del tribunale». Il che potrà avvenire se ci sarà l’accordo con creditori che rappresentino almeno il 60% del credito totale. E Terrile è fiducioso: «Le prime adesioni stanno arrivando, una settantina finora».