C’è l’intesa a Genova tra Amt e sindacati per la manovra sugli esodi agevolati, che fanno parte degli interventi più complessivi per il salvataggio dell’azienda trasporti.

“In data odierna – si legge in una nota diffusa dalle organizzazioni sindacali – si sono incontrate AMT Spa e le OO.SS. Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Faisa Cisal per la chiusura della procedura di mobilità e la relativa sottoscrizione dell’accordo per il programma di pensionamenti anticipati volontari, il “c.d. Fondino”, finanziato attraverso la legge regionale n. 4 del 18/05/2026, utile al pre-pensionamento del personale che maturerà il diritto alla quiescenza entro il 31 dicembre 2028. Successivamente le parti si incontreranno nuovamente per l’estensione dei termini al 31 dicembre 2029".

I REQUISITI PER I PREPENSIONAMENTI

“Si potrà accedere a tale percorso con la maturazione dei seguenti requisiti: pensione di vecchiaia (67 anni), pensione anticipata 42 anni e 10 mesi di contribuzione per il 2028 e 43 anni 1 mese per il 2029), pensione di vecchiaia specifica personale viaggiante (62 anni + aspettativa di vita). I lavoratori che aderiranno volontariamente al “Fondino” riceveranno un trattamento economico, pari alla differenza tra quanto mensilmente percepito mediante l’istituto della NASPI ed il trattamento pensionistico comunicato dall’INPS, al 31 dicembre 2025, per tutti i mesi fino all’effettivo godimento della pensione. Tale importo sarà maggiorato: del 3% lordo a titolo di rivalutazione del valore netto della pensione; di 100 € lordi mensili riparametrati relativi al CCNL 2024-2026; di 150 € netti, una tantum, per apertura Naspi. L’inizio delle uscite di personale è previsto a partire dal 1° luglio 2026. L’importo relativo all’incentivo all’esodo sarà erogato entro 30 gg dalla cessazione del rapporto di lavoro, mentre il TFR verrà corrisposto nella misura del 50% entro 60 gg dalla cessazione, l’ulteriore 50% verrà saldato nei successivi 180 gg, tale importo superati i 90 gg sarà maggiorato del 3. Nell’accordo è inoltre prevista una clausola di garanzia che, in caso di errori di calcolo dei requisiti, prevede il reintegro in azienda del lavoratore e, nel caso di modifiche al sistema pensionistico garantirà il contributo economico previsto fino al perfezionamento del requisito stesso. Nei prossimi giorni l’azienda contatterà tutto il personale avente diritto per verificare l’interessamento e, successivamente, per calendarizzare le conciliazioni in sede protetta con l’assistenza delle Organizzazioni Sindacali.”