Un cortocircuito. Salta, viene rimandato e poi riconfermato nel giro di poche ore l'incontro con l'azienda per firmare il piano di risanamento di Amt. Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Faisa Cisal si sono presentati all'appuntamento fissato di mattina (prima era di pomeriggio ed è stato anticipato), ma non hanno potuto visionare il documento programmatico che contiene tutte le misure per risparmiare 4 milioni di euro e quelle generali per estinguere i debiti per via dell'assenza del presidente Federico Berruti.
Poi il colpo di scena. Le Rsa sono state contattate dal management, che li ha informati che era possibile dare il via libera alla consultazione del piano, che è stato "siglato per riconoscimento del testo".
Lunedì il documento verrà firmato dalle quattro sigle e anche dal presidente. Le quattro sigle, pur essendo arrivate ormai alla quarta versione del piano approvato dal Cda, hanno voluto «apportare delle piccole modifiche tecniche, anche se in sostanza rispetta gli accordi presi già a ottobre», spiega Gabriele Salvatori di Uiltrasporti.
«L'azienda ci ha informati che ci sarà anche la "bollinatura" del presidente – interviene Andrea Gamba di Filt Cgil –. Abbiamo chiesto di modificare che ulteriori misure di efficientamento oltre a quelle previste non siano un obbligo, ma condivise con tutte le parti. Inoltre, abbiamo ribadito che non si toccano gli accordi sui salari e gli orari di lavoro».








