«Ti sei preso tutti i soldi, fino all'ultimo centesimo. Ho lavorato duro per avere queste cose, perché? Dicevi di amarmi, eppure non ti ho denunciato». Poi: «Mi porterai sulla tua coscienza». Sono solo alcune delle frasi pronunciate - in un crescendo di disperazione - da Luana Di Raffaele, la traduttrice di lingue straniere deceduta un anno fa a 44 anni, in circostanze misteriose.

Gli audio risalgono a 25 marzo del 2025, esattamente un giorno prima del decesso. Ed è anche sulla scorta di questi audio, recuperati dal suo cellulare, che il gip Lucia De Micco ha deciso di disporre la riapertura delle indagini.Napoli, ragazza morta alla Torretta. Spuntano gli audio di Luana: «Vigliacco, mi hai derubata»Più nello specifico, il giudice ha rigettato la richiesta di archiviazione, non credendo alla pista del suicidio. Accogliendo il lavoro difensivo del penalista napoletano Carlo De Pascale, che assiste Anna Gison, mamma della donna, il gip dispone verifiche su una ipotesi di istigazione al suicidio. La donna venne trovata morta nella sua abitazione di via Cucca a Mergellina. Verifiche su un uomo che avrebbe sottratto soldi e scooter, orologi e preziosi alla donna, che gli indirizza tre audio, minacciando di suicidarsi se non avesse avuto il suoi beni.