Tra pochi giorni le scuole superiori italiane accoglieranno 507.627 giovani che dovranno sostenere le prove dell’esame di maturità. Un passo importante per il loro futuro scolastico ma anche utile per capire se il “sistema scuola” è ancora in grado di trasferire ai ragazzi le competenze di base. Che oggi, ma ancor di più nei prossimi anni, dovranno comprendere anche nuovi strumenti, come l’intelligenza artificiale che sta già trasformando il mondo del lavoro, l’accesso alle informazioni e le modalità di apprendimento. <Per questo, oltre alle competenze di base, diventa sempre più importante sviluppare la capacità di comprendere e padroneggiare questi strumenti in modo consapevole, conoscendone potenzialità, limiti e rischi. Una sfida che riguarda non solo la preparazione professionale futura, ma anche la formazione di cittadini in grado di orientarsi criticamente in una società sempre più digitale>, si legge in un report preparato dalla Fondazione Openpolis proprio su questo tema.

Abbandoni e competenze

Prima di entrare nel merito di questi temi, si deve partire da un dato: il numero di ragazzi che per motivi diversi alla maturità non è arrivata. La quota di giovani che lasciano la scuola dopo le medie non è mai stata così bassa. <Gli ultimi dati rilasciati ad aprile nell’ambito delle statistiche sul benessere equo e sostenibile hanno mostrato che nel 2025 le uscite precoci in Italia sono scese all’8,2%. Un valore in continua discesa nell’ultimo decennio e che consente al nostro paese di raggiungere l’obiettivo europeo del 9% in anticipo sul 2030>, si legge nel report.