Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiSiamo alla nascita di un movimento «No data center», cioè no a quelle batterie di microprocessori che fanno “vivere” e sviluppare l’Ia, l’Intelligenza artificiale? Vedremo: certo è che a leggere le testate nell’Altomilanese la sensazione è che a Magenta (Mi) ci sarà battaglia. Il progetto dell’MXP Magenta campus ad uso Data Center (questo il nome ufficiale) proposto da Namira Sgr, è grandioso: vale 2,5 miliardi e coprirà 13 ettari di terreno dell’ex Novaceta, che tra il 1951 e il 2010 ha prodotto fili continui di acetato in questa parte della cittadina lombarda. Potenza assorbita 300 MW (Milano, in un solo giorno d’estate durante le ondate di calore estivo, arriva anche a 1.500 ed oltre, e in Lombardia i data center stanno spuntando come funghi), distribuita su cinque edifici di 9 piani l’uno e appena 130 assunti.

Il sindaco di Magenta, Luca Del Gobbo, nell’aprile scorso ha salutato l’adozione del piano attuativo per l’area ex Novaceta parlando, insieme all’assessore all’Urbanistica Simone Gelli, di: «Operazione significativa non solo per il recupero urbanistico, ma anche per l’impatto economico e infrastrutturale sull’intero territorio».