ChatGPT

I modelli di abbonamento che hanno accompagnato la diffusione di strumenti come ChatGPT e Claude stanno mostrando un limite economico sempre più evidente. Per anni il software ha abituato utenti e aziende a formule semplici: una quota mensile fissa in cambio di utilizzo praticamente illimitato. L’AI generativa, però, introduce una variabile diversa rispetto ai tradizionali servizi cloud: ogni richiesta comporta un costo computazionale reale, legato a GPU, memoria, rete e consumo energetico. Con l’arrivo degli agenti AI, dei sistemi di coding autonomo e delle elaborazioni a lungo termine, il numero di token elaborati cresce a ritmi che pochi avevano previsto.

ChatGPT ha superato il miliardo di utenti attivi mensili nel 2025, mentre Anthropic continua ad ampliare la propria presenza nel mercato professionale: mantenere sostenibile un modello commerciale che offre enormi quantità di potenza di calcolo a fronte di canoni relativamente contenuti.

Perché gli abbonamenti AI rischiano di non coprire i costi reali

Una recente analisi pubblicata da SemiAnalysis ha cercato di quantificare il problema mettendo alla prova diversi piani premium di OpenAI e Anthropic.