La Scientifica nel Parco degli Acquedotti
Convocato il Comitato di Analisi Strategica Antiterrorismo al Viminale dopo l’esplosione al Parco degli Acquedotti. La Digos ha perquisito cinque appartamenti nella notte e sequestrato del materiale.
Sono cinque le abitazioni perquisite nella notte tra venerdì 20 e sabato 21 marzo dagli agenti della Digos, che indagano sulla morte di Alessandro Mercogliano e Sara Ardizzone, che stavano costruendo un ordigno artigianale e sul crollo del casale nel parco degli Acquedotti a Roma. Si tratta nello specifico di appartamenti riconducibili alla galassia anarchica. Gli agenti hanno sequestrato del materiale ora al vaglio, ma che non sarebbe riconducibile all'episodio. Ascoltate due persone riconducibili al contesto anarchico Le indagini sui fatti accaduti nel Parco degli Acquedotti procedono con massimo riserbo, gli investigatori hanno ascoltato due persone riconducibili al contesto anarchico, ma che al momento non risulterebbero coinvolte alla vicenda che ruota attorno al confezionamento della bomba, alla sua esplosione e all'azione che i due anarchici vicini ad Alfredo Cospito avevano probabilmente intenzione di mettere in atto. Sono ancora molti gli interrogativi ai quali dare una risposta, tra cui perché Mercogiano e Ardizzone avessero scelto proprio quel luogo per nascondersi e preparare un ordigno e attraverso quale canale si sono procurati il necessario per confezionarlo. Sul posto c'era un litro di fertilizzante.










