PNRR 16 giugno 2026 Il piano ha migliorato la gestione dei fondi da parte degli enti locali, ma a beneficiarne di più sono i comuni già abili nell’ottenere finanziamenti Ansa Mercoledì 10 giugno l’Ufficio parlamentare di bilancio ha pubblicato il Rapporto sulla politica di bilancio 2026, un documento in cui si analizza l’impatto delle politiche del governo sulla crescita economica e sui conti pubblici.
Una sezione del rapporto si concentra sul Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), ma non per valutare lo stato di avanzamento del piano, bensì per valutare l’impatto che la gestione di un progetto come il PNRR ha avuto sulla preparazione dei dipendenti pubblici, in particolare su quelli che si occupano di ottenere e utilizzare i fondi europei nei comuni. Intercettare e gestire questo tipo di finanziamenti è molto importante per gli enti locali, che spesso hanno risorse limitate, ma per accedervi sono necessarie delle competenze specifiche che non tutti gli uffici tecnici hanno.
Ma quindi la gestione del PNRR ha migliorato le capacità gestionali di comuni, province e regioni? In breve: più o meno.L’impatto sull’efficienza Il lavoro di analisi dell’UPB ha permesso di studiare l’evoluzione delle competenze nei comuni utilizzando diversi parametri. Tra questi c’è la rapidità degli uffici amministrativi, e il rapporto sottolinea come «il primo elemento che emerge è la maggiore velocità delle procedure finanziate dal PNRR». Si tratta di un’ottima notizia, considerando che nello scorso ciclo di bilancio europeo (2014-2020) l’Italia risultava nelle ultime posizioni per percentuale di fondi utilizzati, anche a causa dell’incapacità di rispondere in tempo alle scadenze. «I tempi di affidamento risultano significativamente più brevi rispetto a quelli delle procedure ordinarie comparabili, anche al netto delle semplificazioni normative introdotte nel periodo», si legge nel documento. Il piano ha dunque avuto un effetto positivo sulla rapidità di esecuzione dei dipendenti pubblici, anche senza considerare il peso delle semplificazioni per i progetti PNRR, che hanno accelerato ulteriormente i processi.








