Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiAllarme riciclaggio via criptovalute e iban virtuali. A lanciarlo è stato il direttore dell’Uif di Bankitalia, Enzo Serata, che nel presentare l’attività svolta dall’Unità di Informazione finanziaria nel 2025 ha denunciato il crescente utilizzo dei nuovi strumenti finanziari digitali per operazioni di lavaggio di denaro sporco.
Diffuse pratiche di money laundering
«Le segnalazioni connesse con fenomeni di riciclaggio ascrivibili a illeciti fiscali hanno evidenziato diffuse pratiche di professional money laundering», ha spiegato. «Si tratta di schemi transfrontalieri complessi, che utilizzano di norma criptoattività, virtual Iban e carte virtuali; possono coinvolgere organizzazione estere e impiegare strutture e intermediari localizzati in più paesi. Lo scopo è di sfruttare arbitraggi normativi per agevolare processi di riciclaggio mediante il sistematico trasferimento di risorse finanziarie verso altri paesi».
Riciclaggio e crediti fiscali
Serata ha aggiunto che «continuano a verificarsi casi di prestatori di servizi di pagamento extra-UE che utilizzano Iban virtuali riconducibili a conti aperti presso intermediari europei.Alcuni approfondimenti hanno rilevato contesti di riciclaggio basati sulla creazione e circolazione di crediti fiscali generati artificiosamente, oggetto di cessioni multiple e spesso in capo a società di recente costituzione».











