La criminalità sfrutta sempre di più l'innovazione finanziaria e tecnologica e "l'espansione di criptoattività, Iban virtuali, carte virtuali e Atm non bancari rende ancora più opachi i percorsi del riciclaggio". Questo il monito del direttore della Uif Enzo Serata, l'unità di informazione finanziaria presso la Banca d'Italia. Parlando alla relazione annuale, Serata ha sottolineato come la tecnologia "ha contribuito ad accrescere la scala e la complessità delle attività criminali". Inoltre "l'esteso utilizzo di strumenti di comunicazione digitale" porta un "significativo incremento delle segnalazioni" di truffe e a frodi informatiche.

Aumentano, nel 2025, le segnalazioni di operazioni finanziarie sospette di riciclaggio o finanziamento del terrorismo ricevute dalla Uif. Come ha spiegato Serata nella relazione annuale sono state 162.059 (+11,5% rispetto al 2024). L'aumento "è derivato dal contributo di segnalanti di recente iscrizione, in particolare banche telematiche, ed è stato per lo più collegato a truffe e frodi informatiche". Si rilevano "una riduzione della quota di segnalazioni classificabili a rischio di riciclaggio basso o nullo e un aumento della tempestività dell'invio delle operazioni". L'evoluzione degli strumenti informatici potenzia le capacità analitiche dei segnalanti, ma l'utilizzo di modelli automatici non appare sempre presidiato adeguatamente e si riflette in alcuni casi in informazioni parziali, ripetute o non coerenti con i fatti esposti. La Uif, conclude Serata, "ha intrapreso specifiche iniziative in merito".