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Ultimo aggiornamento: 12:05
L’unità di informazione finanziaria presso la Banca d’Italia ha presentato la sua relazione annuale. Molto spazio alle criptovalute e le criticità connesse alle monete digitali: riciclaggio, frodi informatiche, furti di identità, eccetera. Nel complesso, lo scorso anno la Uif ha ricevuto oltre 145mila segnalazioni di operazioni sospette , con una diminuzione complessiva del 3% rispetto al 2023.
Il calo dipende soprattutto dalla categoria di banche e Poste da cui, peraltro, continua a provenire il maggior numero di segnalazioni. Per gli intermediari non bancari si registra un calo meno significativo. Viceversa sono in crescita le segnalazioni del settore non finanziario, con un rilevante incremento dell’apporto dei professionisti e degli operatori in criptoattività.
Come ha spiegato Enzo Serata, direttore Uif: “Sono sempre più diffuse le frodi informatiche e l’utilizzo di criptoattività a scopi di riciclaggio, i furti di identità, le cessioni a terzi di credenziali di accesso, l’apertura di rapporti a distanza utilizzando per il riconoscimento anche sistemi di intelligenza artificiale generativa”. Serata avvisa anche che frodi informatiche e riciclaggio assumono forme sempre più sofisticate ed insidiose.












