Arianna Meloni spiega il successo della sorella. Donzelli attacca Vannacci: "Vota contro il governo"

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"Giorgia è una donna, è una mamma, è presidente di un partito ed è presidente del consiglio. Questo alla gente arriva". Arianna Meloni, responsabile della segreteria politica di Fratelli d'Italia, alla presentazione e del libro Senza Maschera di Tommaso Longobardi, spiega così il successo politico di sua sorella.

All'inizio "eravamo descritti come persone brutte e cattive, ma non siamo né brutti né cattivi e questo gli italiani oggi lo hanno capito e credo che questa storia sia arrivata e, se posso, funziona", ha aggiunto Arianna Meloni che, poi, ha parlato delle "caratteristiche genetiche" che hanno la loro fortuna. In primis la coerenza, ossia "aver mantenuto sempre quello stesso sguardo che avevamo 30 anni fa", poi "uno sguardo d'amore disinteressato per il bene comune e l'altra è la simbologia dell'anello del potere, cioè il potere usato come mezzo e non per farsi dominare dal potere". Arianna non ha dubbi: "Io credo che queste caratteristiche siano molto chiare, ecco perché Giorgia continua a essere alta nei consensi". Anche Longobardi, responsabile della comunicazione social della Meloni, è convinto che la sua "veracità" sia l'arma in più su cui puntare anche per la campagna elettorale del prossimo anno. La presentazione del suo libro è stata l'occasione per parlare dei temi politici di più stretta attualità. "Chi vota contro il governo Meloni non è un alleato. Sono sei volte che in Parlamento Vannacci vota contro la fiducia al governo Meloni insieme ad altri", ha detto il deputato Giovanni Donzelli, responsabile dell'organizzazione del partito, rispondendo a una domanda del podcaster Davide Marra. E poi ha aggiunto: "Non abbiamo mai scelto gli alleati in base a quello che ci serve, ma abbiamo sempre scelto gli alleati in base a come si comportano. E noi non ci siamo mai alleati pur di stare al governo con qualcuno, sennò avremmo fatto parte del governo Draghi, del primo governo Conte".