La maggior parte dei media nostrani, col rientro dei cittadini italiani arrestati in acque internazionali dai militari dell’Idf e scarcerati dopo non poche sevizie e umiliazioni di tutti i tipi, hanno spento i riflettori sulla Global Sumud Flotilla. È rimasto accesso il riflettore più importante pero, quello della Procura della Repubblica di Roma, indotta dai racconti dei volontari italiani rientrati in patria ad aprire un fascicolo e a sviluppare autonome indagini atte a chiarire i punti più avvilenti e oscuri, che fanno da triste cornice alla missione umanitaria dei volontari della Flotilla.

Sotto le ceneri del fuoco che sembrava oramai spento, fuori dalla portata dei media occidentali, ecco invece riemergere una nuova vitale propulsione umanitaria, bastante ad allestire un’altra Flotilla, pronta a salpare nuovamente verso le martoriate coste di Gaza. Il rappresentante turco della Flotilla, Beheshti İsmail Songur, ha dichiarato che la Global Sumud Flotilla insieme alla “Flottiglia della Libertà” ha già iniziato i preparativi per allestire a una nuova missione “contro il criminale genocidio di Gaza, che Israele sta cercando di coprire con la menzogna di un cessate il fuoco”. Sono già completati tutti i preparativi, inclusi i passaggi burocratici necessari per attivare un’altra missione (sarebbe la terza dell’anno)