Mai e Kim guardano ciò che è rimasto della loro scuola dopo che il tifone Yagi, una delle tempeste più forti che ha colpito la regione asiatica negli ultimi decenni, l’ha travolta. A Nateuy, la scuola elementare è stata duramente colpita dalle inondazioni: le aule sono piene di fango, i libri e il materiale didattico sono stati irreparabilmente danneggiati e gli edifici sono stati spazzati via.

La tempesta tropicale che ha colpito la quotidianità di Mai e Kim non è un evento straordinario, ma un fenomeno sempre più comune. Nei paesi dell’Asia, come ad esempio Bangladesh, Myanmar e Pakistan, i bambini sono esposti a più pericoli climatici contemporaneamente e con un’intensità maggiore rispetto a qualsiasi altra parte del mondo.

Secondo il nostro nuovo rapporto Unicef rischi climatici per l’infanzia pubblicato oggi, quasi la metà dei bambini del mondo – ovvero 1,1 miliardi – è ora esposta ad almeno tre pericoli climatici sovrapposti, che minacciano la loro salute, istruzione e sopravvivenza. Mentre quasi ogni bambino nel mondo è esposto ad almeno un pericolo climatico, oltre 4 milioni potrebbero trovarsi ad affrontare fino a sei pericoli sovrapposti.

Il rapporto prende in esame otto minacce climatiche più frequenti: inondazioni costiere, siccità, calore estremo, incendi, ondate di calore, inondazioni fluviali, tempeste di sabbia e polvere e tempeste tropicali e rileva dove – e con quale intensità – questa minacce climatiche multiple e sovrapposte stanno colpendo i bambini e i servizi sociali essenziali da cui dipendono, e come i governi possono intraprendere azioni concrete per rispondere.