Quasi la metà dei bambini del mondo vive oggi esposta a più rischi climatici contemporaneamente. Anche l'Italia non è immune: oltre 6 milioni di minori sono colpiti da siccità e ondate di calore,

@UNICEF

Caldo estremo, siccità, incendi, alluvioni, tempeste. Per milioni di bambini non si tratta più di eventi eccezionali, ma di rischi che si sommano e si intrecciano, compromettendo salute, istruzione e qualità della vita.

Secondo il nuovo Children’s Climate Risk Report 2026 dell’UNICEF, oggi circa 1,1 miliardi di bambini nel mondo – quasi uno su due – è esposto contemporaneamente ad almeno tre pericoli climatici. Un dato che fotografa con chiarezza come la crisi climatica non sia più una minaccia futura, ma una realtà che sta già condizionando l’infanzia su scala globale.

Il rapporto analizza per la prima volta la sovrapposizione di otto grandi rischi climatici: siccità, caldo estremo, ondate di calore, incendi, inondazioni costiere e fluviali, tempeste tropicali e tempeste di sabbia e polvere. Il risultato è allarmante: quasi tutti i bambini del pianeta sono esposti ad almeno uno di questi fenomeni, mentre oltre 364 milioni convivono con almeno quattro minacce climatiche contemporaneamente.