Milano, 16 giu. (askanews) – L’auto elettrica torna a crescere in Europa, ma la spinta resta molto diversa tra i principali mercati. La Germania ha riaperto a maggio il nuovo schema di incentivi per le Bev, la Francia mette sul piatto circa 4,5 miliardi di euro l’anno per accelerare l’elettrificazione, la Spagna lega gli aiuti alla produzione europea, mentre l’Italia resta più indietro sul fronte della domanda, con una quota di elettriche pure ancora sotto il 10%.
Il dato di maggio fotografa una transizione a più velocità. In Francia le Bev hanno raggiunto il 29% del mercato, con 37.412 immatricolazioni. In Germania le elettrificate, tra Bev, plug-in e fuel cell, sono arrivate al 36,7%, con 87.900 unità, di cui circa 60mila elettriche pure. In Spagna le ricaricabili hanno toccato il 23,1% tra le autovetture. In Italia le Bev si sono fermate all’8,8% a maggio e all’8,1% nel cumulato.
Il cambio di passo più recente riguarda Berlino. Dal 19 maggio sono aperte le domande per il nuovo programma tedesco di sostegno all’elettrico, dopo lo stop improvviso dei bonus nel 2023. Il piano vale 3 miliardi di euro fino al 2029, punta a sostenere circa 800mila veicoli e prevede contributi modulati in base a reddito e composizione familiare: fino a 6.000 euro per le elettriche pure e fino a 4.500 euro per plug-in e range extender.








