Figura chiave del movimento, Gasperini rilancia remigrazione, natalità e famiglia tradizionale come assi del programma. Negli anni ha sostenuto posizioni identitarie, no-vax, anti-gender, creando frizioni anche nella Lega. Rivendica la difesa del patriarcato, indicato come modello ordinatore
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Professore di filosofia, 34 anni, già consigliere della Lega a Cecina (Livorno), Lorenzo Gasperini è oggi considerato l'ideologo di Roberto Vannacci e coordinatore del programma di Futuro Nazionale. È a lui che il leader del movimento ha affidato l'intervento più lungo nella giornata conclusiva dell'assemblea costituente. Colto, con eloquio ricercato, Gasperini cita più volte Giorgio Almirante, chiudendo tra gli applausi: "La destra o è coraggio e libertà o non è".
Remigrazione e famiglia
Secondo la ricostruzione del Sole 24 Ore, dal palco Gasperini sostiene la necessità di "ridiscutere l'euro secondo l'interesse e la sovranità del nostro Paese" e individua due punti "fondamentali": la remigrazione e i valori non negoziabili, legati al calo demografico. La linea è netta: lo straniero deve scegliere tra assimilazione o remigrazione, con l'obiettivo dichiarato di "un'Italia in cui ci siano quasi esclusivamente italiani" e l'introduzione di un tetto alla presenza straniera. Sul fronte familiare, propone un "mutuo tricolore" garantito dallo Stato, con tasso ridotto in base al numero dei figli, per incentivare la natalità. La famiglia, precisa, è solo quella formata da un uomo e una donna, con "nettissima opposizione" alle altre forme familiari. Non manca una provocazione: "Usiamo i soldi dei gay pride per curare gli anziani".










