Professore di filosofia di Cecina, è stato condannato in primo grado per una frase omofoba
Lorenzo Gasperini è l’ideologo di Roberto Vannacci. Professore di filosofia di Cecina, 11 anni nella Lega, era alla cena con Gianni Alemanno. È responsabile del programma di Futuro Nazionale. E oggi lo illustra al Fatto Quotidiano: «La remigrazione, in primis. Poi le politiche per la famiglia, perché la procreazione degli italiani è un fatto di preservazione della nostra identità. Un capitolo importante riguarda la fiscalità. Va ridotta la pressione fiscale, andando nella direzione opposta rispetto alla sinistra, che vuole la patrimoniale. Infine, l’energia. Riapriamo i canali con la Russia e investiamo a lungo termine nel nucleare. Il fotovoltaico e l’eolico invece sono da rivedere, si è speso troppo senza risultati».
Per Gasperini i cambiamenti climatici esistono, ma non crede che la causa principale sia l’uomo: «Il dato di fatto è che le politiche del Green Deal sono inadeguate, perché è soltanto un’ipotesi che le cause risiedano nelle attività umane». Poi spiega perché ha usato la parola “camerati” all’assemblea di Fn: «Ho detto ‘cari moderati, anzi no, cari camerati’. Ho voluto giocare sulla contrapposizione rispetto a una politica che ci vuole fiacchi, invece io rivendico un atteggiamento culturalmente militante. La sinistra ci dà delle etichette, noi ridiamo loro in faccia e rispondiamo che sì, siamo camerati. E il grido “a noi”?Apparteneva agli arditi. Fascismo e antifascismo non esistono più. E poi di quale fascismo parliamo, quello di Evola o quello di Gentile?».






