Introduzione
Il dato emerge dall’indagine Eurispes La criminalità giovanile. Fra rappresentazione e realtà, che prende in considerazione i fattori che nel corso degli ultimi anni possono aver influito sulle dinamiche giovanili, a cominciare dalla pandemia. L’indagine è stata realizzata anche con il contributo di dati fornito dal Servizio Analisi Criminale della Direzione Centrale della Polizia Criminale, che promuove specifiche iniziative di approfondimento a carattere interforze, cura l’analisi dei dati statistici di polizia criminale e si pone in correlazione con enti di ricerca nazionali, europei ed internazionali.
Quello che devi sapere
Periodo e fasce d’età dell’indagine
I dati forniti, viene spiegato, riguardano nel lungo periodo (2015-2025) le segnalazioni di giovani nella fascia d’età 14-24 anni, denunciati e/o arrestati per le tipologie di reato che destano maggiore allarme sociale. La scelta di focalizzare l’attenzione su una più ampia fascia d’età (14-24 anni) nasce dal riconoscimento dell’esistenza di caratteristiche comuni tra i minori di 14-17 anni e i giovani adulti tra i 18 e i 24 anni. In entrambe le fasce si verifica un intenso sviluppo cognitivo, emotivo e relazionale: si affrontano sfide legate all’autonomia, all’inserimento sociale e alla costruzione di relazioni significative. Il bisogno di appartenenza al gruppo è molto forte per entrambe le categorie e le opinioni e i comportamenti dei coetanei esercitano una grande influenza.






