Pagine Facebook gestite da anonimi, notizie inventate o sapientemente manipolate con l’intelligenza artificiale e video sensazionalistici studiati per evocare presunti — e inesistenti — pericoli per la pubblica igiene.
Di fronte a quella che è ormai una deriva diffamatoria, il Comune di Scicli ha deciso di porre un argine, avviando formalmente le procedure per tutelarsi in sede giudiziaria.
L’ente municipale ha infatti intrapreso i passi necessari per agire in sede penale e civile contro diversi utenti dei social network.
Nel mirino sono finiti sia privati cittadini già identificati sia profili senza volto che, attraverso pagine personali o di terzi, alimentano quotidianamente uno sciacallaggio digitale con l’obiettivo di screditare l’operato dell’amministrazione e l’immagine dell’intera comunità sciclitana.
Una scelta definita dai vertici di Palazzo di Città “sofferta ma ormai inevitabile”, maturata dopo il dilagare di malcostume, derisione e maldicenza.










