Ci sono luoghi nel mondo in cui la natura non è soltanto qualcosa da ammirare, ma una presenza con cui convivere, da proteggere e da tramandare. È proprio a questi territori che guarda il nuovo aggiornamento della rete mondiale di biosfere UNESCO. L’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura ha annunciato l’ingresso di quattordici nuove riserve, aumentando la quota a 797 siti distribuiti in 145 Paesi, e confermando un progetto nato nel 1971 e oggi più attuale che mai: individuare e sostenere quei territori in cui la tutela della biodiversità e lo sviluppo delle comunità locali possono procedere nella stessa direzione.
Biosfere UNESCO, 14 nuove riserve
Per capire quanto sia importante l’annuncio, è bene spiegare esattamente cosa sono le riserve della biosfera. Spesso, infatti, si pensa spesso a zone selvagge, lontane dalla presenza dell’uomo e protette da regole rigidissime. In realtà, il concetto è molto più interessante e moderno. Una riserva della biosfera non è un museo della natura da osservare a distanza, ma un vero e proprio laboratorio vivente, dove ambiente, economia e società cercano un equilibrio sostenibile.
Quando l’uomo tutela l’ecosistema in cui vive







