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È arrivato il giorno più atteso, e forse più delicato, dell’estate rossoblù. Oggi scade infatti il termine per l’iscrizione al prossimo campionato di Serie C e la città attende di conoscere il destino immediato del Cosenza Calcio. Entro la giornata si saprà se il club guidato dal patron Eugenio Guarascio avrà completato tutti gli adempimenti necessari per prendere parte alla stagione 2026-2027 e, soprattutto, quale impianto sarà stato indicato per la disputa delle gare casalinghe.

Resta infatti ancora irrisolta la questione legata allo stadio “Marulla”. In assenza di un riavvicinamento tra il Comune e la società, continua a mantenere una certa consistenza l’ipotesi che porta a Messina come sede alternativa per le partite interne del campionato, o addirittura la possibile non iscrizione alla Serie C. Ma non c’è soltanto il tema dell’iscrizione a tenere banco. Sullo sfondo continua, infatti, a svilupparsi la vicenda relativa a una possibile cessione del club.

Nelle ultime ore è intervenuto sull’argomento l’imprenditore Vincenzo Rota che, ai microfoni di Ten, ha voluto precisare la natura della manifestazione d’interesse avanzata nei confronti del club rossoblù. «Si tratta di un’iniziativa che esula dall’ambito aziendale della San Vincenzo S.r.l.. (come del resto la Gazzetta ha sempre riferito, ndc) La proposta è stata inviata con timbro e firma personale per conto di un soggetto che comprende diversi imprenditori ed è attualmente in via di costituzione», ha spiegato Rota. Parole che hanno contribuito a chiarire alcuni aspetti dell’operazione, pur senza fornire elementi decisivi sugli sviluppi futuri della trattativa. Una sorta di disputa familiare (che segue il comunicato inviato il giorno prima alla Gazzetta da Stefania, Concettina ed Umberto Rota) dal quale si evince una distanza tra Vincenzo Rota e gli altri componenti della famiglia proprio nel momento in cui la trattativa per il futuro del Cosenza Calcio è in una fase delicata.