Le aziende si trovano oggi a gestire un patrimonio applicativo eterogeneo e stratificato, dove convivono soluzioni legacy e servizi in cloud. Con l’esplosione dell’AI generativa, che semplifica e velocizza le attività di sviluppo software, la tentazione potrebbe essere “riscrivere tutto da capo”.Tuttavia, secondo Pragma Management Systems, società del Gruppo Engineering, partner di IBM dal 1995, la strada è un’altra: bisogna infatti ragionare sul valore delle singole applicazioni e scegliere per ciascuna il percorso evolutivo più efficace, valorizzando l’esistente. La modernizzazione applicativa è prima di tutto una scelta architetturale e di business, guidata da competenze, metodologia ed esperienza progettuale. L’intelligenza artificiale servirà per accelerare il processo, basato però su riflessioni e decisioni consapevoli.“Non serve – spiega il Chief Technical Officer Alberto Todeschini – riscrivere l’intero parco applicativo. Piuttosto bisogna analizzare il contesto e comprendere dove la modernizzazione possa restituire vantaggi concreti e dove invece convenga mantenere le applicazioni esistenti, rendendole però più facilmente fruibili e integrabili con i nuovi sistemi”.Indice degli argomenti
Modernizzazione applicativa con step progressivi e GenAI
La metodologia di Pragma per la modernizzazione applicativa prevede un percorso graduale, con il supporto della AI generativa e la supervisione umana.












