La Cina sta integrando l’intelligenza artificiale (IA) in tutto il suo apparato militare per cambiare il modo in cui comunica, effettua il disturbo elettronico e combatte, secondo i media locali.
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Secondo un articolo del South China Morning Post (SCMP) (fonte in inglese) pubblicato all’inizio del mese, il Paese sta portando avanti una strategia “AI Plus” per introdurre tecnologie nei suoi sistemi di guerra elettronica (EW) e confondere i sistemi di disturbo nemici.
Secondo il rapporto, l’IA dovrebbe aiutare i ricercatori cinesi a prevedere come disturbare i droni fino a 5.000 chilometri di distanza senza usare i satelliti, una capacità utile in caso di tempeste solari o attacchi elettronici.
La Cina starebbe inoltre utilizzando l’IA per simulare il comportamento delle onde radio in aria e in mare, il che potrebbe permettere comunicazioni istantanee tra droni e sottomarini, ha riferito il SCMP.









