L’associazione “Invece del Ponte” ha presentato un esposto all’Autorità garante della concorrenza e del mercato sostenendo che gli atti e le procedure adottati per la realizzazione del Ponte sullo Stretto sarebbero in contrasto con le normative europee e nazionali in materia di concorrenza e trasparenza. Secondo l’associazione, le profonde modifiche intervenute nel contratto e nel progetto, insieme all’aumento dei costi dell’opera, renderebbero necessaria l’indizione di una nuova gara. Nel mirino anche il piano finanziario e le osservazioni dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti, che evidenzierebbero possibili profili di aiuti di Stato e distorsioni della concorrenza.Nel documento illustrato in conferenza stampa, l'associazione richiama le osservazioni della Corte dei Conti e sostiene che le modifiche apportate nel corso degli anni al contratto e al progetto del Ponte sullo Stretto avrebbero alterato in modo sostanziale le condizioni originarie dell'appalto. Tra gli elementi evidenziati figurano l'incremento dei costi dell'opera, passati da 3,88 a 10,6 miliardi di euro, le variazioni tecniche relative ai collegamenti stradali e ferroviari e le criticità segnalate dall'Autorità di Regolazione dei Trasporti sul piano finanziario, con possibili profili di aiuti di Stato. Per questi motivi, secondo "Invece del Ponte", l'attuale procedura dovrebbe essere annullata e sostituita da una nuova gara