Nicolini (Casa Tondelli): "Positivo il ripensamento, ma l’aria ormai è cambiata" .Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"Non possiamo rimanere indifferenti a quanto accaduto". Così l’assessora del Comune di Reggio alla Cura delle persone, Annalisa Rabitti, interviene nel merito dell’aggressione avvenuta domenica notte vicino al Campo di Marte, a danno di due ventenni reggiani (un ragazzo transessuale e una persona non binaria). "Viviamo un clima culturale e politico in cui si normalizza e giustifica l’odio verso chi viene percepito come diverso, in cui alcune forze politiche soffiano sul fuoco delegittimando strumenti necessari, come ad esempio l’educazione all’affettività nelle scuole". Rabitti ribadisce quindi l’impegno dell’amministrazione nella "prevenzione e sensibilizzazione sulle tematiche legate alla parità di genere e del rispetto dei diritti di tutte e tutti". Per questo, aggiunge, è stata approvata una delibera per partecipare a un bando Unar per potenziare il punto Arcobaleno e Casa Tondelli, rifugio per le persone Lgbtqia+ vittime di violenza e omofobia. Proprio una delle persone accolte, una ragazza transessuale di circa 25 anni, è stata vittima di un precedente episodio di violenza verbale e fisica tra gennaio e febbraio di quest’anno. "Una situazione persecutoria" spiega Alberto Nicolini, responsabile di Casa Tondelli. La ragazza è stata presa di mira in diverse occasioni, tutte alla luce del giorno e nell’area del centro storico cittadino, da parte sempre dello stesso coetaneo. "La prima volta è stata avvicinata e lui non era solo, ma in gruppo – continua Nicolini –. Poi sono seguiti due tentativi di attacco fisico, il primo fortunatamente fallito perché lei è riuscita a nascondersi in un bar. Il secondo, invece, è avvenuto per di più con una pattuglia di forze dell’ordine poco distante: le ha lanciato addosso una bottiglia".