Il ritrovamento è avvenuto durante i preparativi per installare panelli solari accanto a una autostrada: ciò che è emerso, pesanti gioielli d'oro, perline d'ambra, bronzo e vetro, un piccolo a becco per acqua o vino, che è stata attribuita agli Etruschi ne fa una delle più importanti scoperte archeologiche in Germania
Una «tomba principesca» piena d'oro, armi, manufatti dell'antica cultura celtica. In quella che però è l'attuale Germania: «Una scoperta di quelle che nella vita di un archeologo - ha detto appunto l'archeologo Kai Mückenberger, autore del ritrovamento - avvengono una volta sola». Questa volta è successo a Bad Camburg, nello stato tedesco dell'Assia. Secondo gli esperti dell'Ufficio statale per la tutela dei monumenti della capitale Wiesbaden, in tutta la Germania ci sono due soli esempi comparabili. Il ritrovamento è avvenuto durante i preparativi per l'installazione di pannelli solari vicino a un tratto dell'autostrada A3, appena fuori da Bad Camburg. Mückenberger era essenzialmente un archeologo consulente per il sito dell'impianto solare e aveva ordinato un'indagine geomagnetica in tutta fretta, aspettandosi di non trovare nulla. I risultati dell'indagine mostrarono il contorno di un rettangolo inscritto in un cerchio. «Che tomba principesca», aveva detto lui a caldo. Pensava di dire una battuta, immaginando i resti di qualche vecchio edificio. Invece poco più tardi le squadre lo hanno chiamato perché le ruspe muovendo la terra avevano fatto saltar fuori del metallo. Tipo una punta di lancia. A quel punto Mückenberger ha portato sul posto una squadra che in poco tempo ha portato alla luce pesanti gioielli d'oro, perline d'ambra, bronzo e vetro, un piccolo coltello e gli accessori in ferro di un carro, tra cui i coprimozzi, l'asse e le fasce che avrebbero circondato le ruote di legno come il battistrada di uno pneumatico. Anziché estrarre gli oggetti uno per uno, li hanno rimossi insieme a un enorme blocco di terra per garantire la migliore conservazione possibile. È stato allora che hanno fatto un'altra scoperta sorprendente: una brocca di bronzo a becco per acqua o vino, che è stata attribuita agli Etruschi. Uno dei tre anelli d'oro, destinato al braccio, pesava quasi un etto e mezzo. Solo altri due esemplari di queste «sepolture su carri» erano stati rinvenuti in precedenza, e questo risale probabilmente alla prima metà del V secolo avanti Cristo, contemporanea alle culture di Hallstatt o di La Tiene, ma non alla stessa regione geografica. I ritrovamenti sono stati invece provvisoriamente attribuiti alla cultura celtica dell'Hunsrück-Eifel, che prende il nome da due catene montuose di bassa quota. Tuttavia, gli archeologi di Wiesbaden affermano che nessun altro sito funerario è paragonabile a questo per qualità.










