Sei favorevole a proibire i social e l’uso notturno dello smartphone ai ragazzi, come ha deciso il governo inglese e promette di fare quello italiano? Il mio Pagnoncelli interiore ha sondato le moltitudini che lo abitano: «Magari!» (58%), «Ma si riuscirà a far rispettare il divieto?» (37%), «Non sa, non risponde» (4%) «E allora il Pd?» (1%). La seconda domanda era: «Se togliamo i social, con che cosa li sostituiamo?». E lì, panico puro. Perché il fumo o l’alcol sono vizi, mentre lo smartphone sta diventando la vita. Di sicuro lo è già per chi prenota la cena con l’app, geolocalizza i parenti pure al bagno e trascorre il tempo libero, spesso anche quello occupato, a chattare scrollare postare. Gli stessi genitori che fanno la ola all’idea che qualcuno proibisca finalmente TikTok ai loro figli non riescono più a guardare un film o a leggere un libro senza contemporaneamente consultare la posta, aggiornare il profilo e curiosare con diritto di replica in una delle decine di chat distraenti a cui sono iscritti: a cominciare proprio da quella dei genitori. Come se un alcolista pretendesse di impedire ai figli di bere una birra o un bestemmiatore seriale vietasse ai familiari di dire le parolacce.