Stefano Osti, presidente del Cp Grosseto, spiega le difficoltà che sta affrontando la società di hockeySei anni di serie A1, un centro sportivo e almeno tre squadre giovanili. Ma per il Circolo Pattinatori Grosseto, la società grossetana che ha riportato l’hockey nel gotha nazionale dopo circa trent’anni, si addensano nubi nerissime all’orizzonte. Problemi societari che dovrebbero portare la società guidata da Stefano Osti a rinunciare al prossimo campionato di serie A1. Una scelta dolorosa ma che arriva dopo stagioni (soprattutto le ultime due) costellate da una serie di ’inciampi’ soprattutto di natura economica. Se infatti da un lato la promessa del Comune di dotare la società di un palazzetto idoneo per svolgere le attività legate alla serie A1 sembra ancora lontana dal realizzarsi, i problemi economici del sodalizio si sono ormai palesati in queste ultime due stagioni.

Senza dimenticare la deroga della Federazione (che scade il prossimo 30 giugno) che ha dato la possibilità per tre anni alla squadra di poter giocare in un impianto dalla capienza ridotta (300 spettatori a fronte degli 800 richiesti per la categoria), difficilmente attuabile ancora in assenza di un progetto definitivo e di un bando di gara. Progetto, redatto dall’architetto Casini, che è nel cassetto dell’Amministrazione comunale ormai da un anno e che avrebbe aumentato la capienza della pista Parri fino ad un massimo di 900 spettatori. Tutto sembrava in dirittura d’arrivo ma, per problemi legati alla burocrazia, sembra che la cosa vada per le lunghe. Troppo per la Fisr, ma soprattutto un’enormità per il Circolo Pattinatori Grosseto. Circostanze queste che hanno portato il presidente Stefano Osti a decidere di alzare bandiera bianca. "Non abbiamo un impianto in cui giocare, essendo ormai scaduta la deroga della federazione a utilizzare la pista di via Mercurio, e questo impedisce ad oggi la possibilità di partecipare alla serie A1 – dice Osti –. Dovremmo andare a Follonica e Castiglione della Pescaia ma non avrebbe senso. Sarà il consiglio della società del 26 giugno a prendere una decisione definitiva". Ma la B pare ormai una realtà.