Il caso.22 giugno 2026 alle 00:33L’attuale dirigenza vuole passare la mano: «Poco interesse»
Nell’ultima stagione ha lottato per quasi tutto l’anno per vincere il Girone A di Promozione, chiudendo al quarto posto, ma ora per il Guspini si gioca un’altra partita: quella per la continuità di una storia nata nel 1947. Il club del Medio Campidano è a un bivio, fra trovare un nuovo assetto e andare avanti con la prima squadra oppure interrompere l’attività e proseguire solo con le giovanili.
L’appello
«Se qualcuno ha piacere di continuare la storia del Guspini sono ben felice di ascoltare ogni proposta: di certo noi non proseguiremo», avverte il patron Stefano Serpi, che (con diversi ruoli) ha iniziato la sua storia da dirigente biancorosso nel 1982. «Non cerchiamo soci, ma qualcuno che si faccia carico di tutto. Altrimenti la prima squadra non verrà iscritta e manterrei solo le giovanili per i ragazzi».
La delusione del gruppo dirigenziale, il cui presidente è Carlo Peis, nasce da lontano. «Il bellissimo campionato che abbiamo fatto non è servito a portare il pubblico guspinese allo stadio», l’amarezza di Serpi. «All’ultima giornata, contro l’Ovodda, c’erano 25 paganti: 20 erano ospiti e solo 5 locali, nonostante una stagione sempre nelle prime posizioni. Evidentemente la nostra gestione non è stata all’altezza per portare soci e tifosi».









