Due anni fa, di questi tempi, l’allora presidente Guido Surace annunciava di essere al lavoro per presentare la domanda di ripescaggio in Serie C dell’Olbia Calcio dopo la retrocessione diretta, e poi il club rischiò di non partecipare neppure al campionato di Serie D per aver presentato la domanda di iscrizione incompleta, vedi il mancato pagamento degli stipendi di marzo, aprile e maggio e delle tasse di iscrizione e l’assenza della fideiussione.
Solo grazie al ricorso curato dall’avvocato Eduardo Chiacchio i bianchi riuscirono a essere riammessi, salvandosi all’ultima giornata dopo aver cambiato tre allenatori. Le cose non andarono meglio l’estate successiva, con la società che presentava ai primi di giugno l’allenatore Lucas Gatti e il direttore tecnico Manuel Gonzalez e al momento dell’iscrizione, complice il disimpegno del finanziatore Murat Yilmaz, falliva l’appuntamento per non aver potuto pagare lo stipendio di maggio ai tesserati.
In quel caso fu il Comitato di sostegno guidato dal consulente del lavoro Giovanni Degortes a togliere le castagne del fuoco agli svizzeri, che poco dopo fecero un passo indietro delegando di fatto la gestione della stagione ai volenterosi olbiesi, scalzati infine dalla Prosoccer, che a gennaio ha trovato un accordo con la SwissPro per acquistare l’Olbia da rate.














