Senza stadio e senza sito. Dopo essere stata sfrattata dal Bruno Nespoli, trovato dall’amministrazione comunale in stato di totale abbandono, da cui la richiesta del sindaco Settimo Nizzi della restituzione delle chiavi, l’Olbia sparisce anche dal web.

Cliccando su olbiacalcio.com compare il messaggio (tradotto dall’inglese) “Questo dominio è scaduto. Se sei il proprietario, contatta il tuo fornitore di servizi di registrazione per ricevere assistenza”. Considerato che fino a qualche giorno fa il sito era accessibile, il dominio dev’essere scaduto nell’ultima settimana di maggio, ed, evidentemente, nessuno si è preso la briga di rinnovarlo, almeno fino a questa mattina.

Non esattamente un buon segno, che unito al fatto di aver perso il Nespoli senza batter ciglio, per non aver rispettato gli accordi in termini di manutenzione della struttura, lascia intendere che la crisi dell’Olbia Calcio sia più seria di quanto non si dica. Dal termine della stagione, chiusa il 10 maggio con la retrocessione ai playout in Eccellenza, le uniche dichiarazioni le ha rilasciate il direttore tecnico dei bianchi Ninni Corda, parlando di ripescaggio in Serie D, trattative con potenziali nuovi investitori e ristrutturazione del debito.