di Stefano Brogioni

"Non è cambiato il regolamento negli ultimi 15 anni. Le ultime variazioni sono state l’inserimento del testa a testa, uno scontro breve di pugilato, questo per regolamentare il confronto fisico fra calcianti, cosa che nel calcio storico è sempre accaduta, anche in maniera molto grave. Nel 2005, nel 2006, ci sono stati fatti che hanno portato all’interruzione del torneo, a condanne penali, a edizioni a tre colori. A un calcio storico che non era sicuro per chi giocava e neanche bello da vedere".

E perché, presidente Michele Pierguidi, in sella al Calcio Storico Fiorentino dal 2010, questa edizione è stata quella delle oltre quaranta cacce in due partite, delle tante espulsioni e dei tanti infortuni?

"Quest’anno, dopo aver ascoltato un po’ di rumor di piazza, gli arbitri hanno deciso di far rispettare una regola che in realtà già c’era, quella di far rialzare i calcianti ogni volta che l’arbitro rimette la palla in gioco. Questo, secondo me, non è andato a vantaggio del gioco. Perché i calcianti si sono rialzati e hanno ricominciato a picchiare. Quindi sono stati ancora di più gli infortuni. Però, ripeto, che è una regola che c’è sempre stata, che abbiamo deciso, assieme ai Colori, di farla rispettare di più quest’anno. Non so se questa sia stata una buona idea, perché forse non ha reso più sicuro il gioco. Ma nelle passate edizioni la critica era proprio quella che i calcianti rimanevano troppo a terra".