HomeFirenzeCronacaLa modifica nelle regole. La “nuova“ rimessa. Promossa all’unanimitàAl lancio del pallaio, tutti i calcianti devono tornare attivi nel gioco. Rischio espulsione per i trasgressori: i presidenti tutti d’accordo. .Il pallaio del Calcio storico, Andrea BorgonettiRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciL’edizione 2026 segna anche una novità nel regolamento del Calcio Storico, pensata per rendere più equilibrato il gioco a partire dalle semifinali di sabato (Rossi-Verdi) e domenica (Azzurri-Bianchi).

Marino Vieri (Bianchi): "Alla rimessa della palla da parte del pallaio, i calcianti si devono liberare, così da avere gli interpreti liberi di giocare e non andare subito all’uno contro uno o il due contro due, cosa che leva emozione alle fasi d’attacco o di difesa".

Maurizio Matta (Azzurri): "Quelli che sono a lottare si devono lasciare e tornare in piedi, anche se non è obbligatorio ritornare nel proprio campo: ci vorrebbe troppo tempo. Se si sgarra, forse gli arbitri possono tralasciare una o due volte (logicamente c’è caso e caso), poi si espellono i trasgressori".

Massimo Arcidiacono (Rossi): "Vedere questa velocità nel rimettere la palla, sia dopo la caccia o dopo la palla contesa da parte dell’arbitro, non aveva senso perché ci si deve lasciare ogni volta che l’arbitro rimette la palla in gioco. Questo avviene se si dà ai calcianti il tempo per liberarsi. Chiaramente se, se si fa tutto di corsa e non si aspetta nemmeno che i calcianti si liberano diventa un po’ difficile. Questa è una norma giusta che c’è da sempre, quando si tira la palla in area, ovviamente c’è la contesa fra le due squadre per riuscire a prendere la palla. E questo va anche a favore di quella squadra che può essere in inferiorità numerica, perché altrimenti chi è in superiorità numerica tiene giù tutti e ha l’uomo libero; e chi è in inferiorità numerica, la palla non la prende mai. Se invece ci si libera, c’è comunque la possibilità di provare a prenderla. Ed è anche una regola a tutela dei calcianti".