"Non ci aspettavamo tante dimostrazioni di affetto, testimonianze di valori, di una persona brava, che ha dato la vita..."Non ci aspettavamo tante dimostrazioni di affetto, testimonianze di valori, di una persona brava, che ha dato la vita per la sanità pubblica". È il saluto che il figlio Alberto ha voluto dedicare alla mamma, la dottoressa Antonella Messori, ieri pomeriggio nella basilica di San Quirino di Correggio gremita di persone, per l’addio all’ex dirigente sanitario a lungo alla guida dell’Ausl reggiana e pure del Sant’Orsola di Bologna. "Sono orgoglioso della mia mamma", ha aggiunto il figlio. Accanto a lui il marito Vanni: "La conosco da 52 anni, ho trascorso la vita con lei. Ci ha cresciuti e formai. Ora mi manca qualcosa di me che non so se riuscirò a colmare".
Durante i funerali, officiati da don Alessandro Ravazzini, hanno preso la parola anche il direttore dell’Ausl, Davide Fornaciari, e un suo predecessore, Fausto Nicolini, amico di vecchia data della dottoressa Messori: "È stata una professionista, una persona, una manager di alto valore. Il suo posto è sempre stato dove c’era bisogno. Questo ha fatto per tutta la vita". Ha aggiunto don Alessandro: "Antonella è la rappresentazione di una vita che lascia il segno. Era stata capace di gestire ogni situazione con sguardo sempre lucido. La sua lampada della vita è sempre stata alimentata da dedizione, studio, competenza. Ispirava fiducia alle persone". In basilica tanti dirigenti, ex dirigenti e una folta rappresentanza dell’Ausl. Un lungo applauso ha salutato l’uscita del feretro dalla basilica.








