Un caloroso abbraccio di fede e amore ha accolto a Reggio Antonia Salzano, madre di San Carlo Acutis che ieri la diocesi ha invitato per la sua prima visita in Calabria.Per mamma Antonia, la cattedrale è stata gremita di persone di ogni età fino a un affettuoso assedio da parte dei tanti che ambivano a una foto insieme a lei o un autografo per impreziosire santini e biografie dell'amato figlio, ma soprattutto l'intercessione a San Carlo Acutis contro malattie e sofferenze. All'interno del Duomo il bellissimo volto di Carlo, santo giovinetto morto a 15 anni per una spietata e fulminea leucemia, sorrideva ovunque, dal vessillo della chiesa lametina di San Benedetto (l'evento ha richiamato fedeli da tutto il territorio regionale e non solo), dalle copertine dei libri che raccontano la sua storia e tanti altri oggetti di venerazione, tra cui le popolari statuine di Acutis raffigurato come tutti lo ricorderemo per sempre, un ragazzo sorridente in maglietta e jeans, sulle spalle lo zaino con l'inseparabile computer. L'emozionante testimonianza di Antonia Acutis e l'insegnamento di Carlo sull'esercizio della santitàLa visita di ieri è iniziata con il primo evento aperto al pubblico in cattedrale, organizzato dalla diocesi di Reggio-Bova insieme al seminario arcivescovile Pio XI e all’istituto superiore di scienze religiose Monsignor Vincenzo Zoccali. L'incontro è stato introdotto dal benvenuto del vescovo monsignor Fortunato Morrone e la bellissima anteprima dei cori polifonici San Paolo e Chorus Christi.
Abbraccio di fede per Antonia Salzano Acutis: "La santità è possibile ogni giorno nella pratica del bene"
Grande partecipazione all'evento che ha ospitato la madre del giovane santo Carlo con una intensa testimonianza in Cattedrale e l'inaugurazione della mostra sui miracoli ospitata nel seminario Pio XI






