Un addio in forma civile, semplice, davanti alla statua del duca Ferrante Gonzaga ma anche di fronte al municipio, il "palazzo del governo" in cui tante volte era entrato come consigliere comunale. Un addio con alcune decine di persone per Adelmo Candolo, stroncato una settimana fa da un malore nella sua abitazione e rinvenuto grazie a un amico, che era andato a prenderlo per accompagnarlo a una visita medica programmata.
Il decesso era avvenuto due giorni prima del suo 59° compleanno. Ieri mattina il feretro è stato portato dalla camera mortuaria dell’ospedale guastallese fino in piazza Mazzini, dove il sindaco Paolo Dallasta ha rivolto un saluto a nome dell’amministrazione comunale, per poi lasciare la parola all’ex sindaco Nando Odescalchi e allo storico consigliere comunale Gianluca Soliani, entrambi dirigenti socialisti, i quali avevano avuto occasione di conoscere molto bene Adelmo Candolo, ricordato per il suo impegno verso gli altri, per la grande passione politica, ma anche per il suo modo di confrontarsi sempre con moderazione e con rispetto. È stato ricordato anche da un suo collega di lavoro della Smeg, dove Candolo da anni era impiegato, facendo benvolere e stimare: "Adelmo non ha mai avuto tanto nella vita. Meritava di più. L’augurio è che possa avere il meglio nel viaggio che ha intrapreso ora". Era stato a lungo segretario della sezione guastallese del Psi, oltre che consigliere comunale e tra i principali organizzatori delle Fest’Avanti a Guastalla. Dopo il momento di raccoglimento il corteo si è diretto al cimitero di viale Cappuccini di Guastalla per la tumulazione.







