Dal Rapporto discusso ieri, emerge anche che nel lungo termine, la Toscana dovrà recuperare un ritardo strutturale ed economico rispetto...Dal Rapporto discusso ieri, emerge anche che nel lungo termine, la Toscana dovrà recuperare un ritardo strutturale ed economico rispetto al Centro Nord. "Pesano sul territorio – si legge nella nota CTN – la frammentazione in micro e piccole imprese, la scarsa presenza in settori ad alta tecnologia e l’invecchiamento della popolazione e della classe imprenditoriale, con rischi connessi al mancato ricambio generazionale; analizzando la dinamica del valore aggiunto – prosegue – è stato osservato che l’andamento peggiore dal 2020 si è registrato a Firenze; tra le altre province, il valore aggiunto è leggermente diminuito a Siena e a Prato: Lucca e Arezzo hanno invece mostrato gli andamenti migliori, favoriti dalla crescita dei settori industriali locali".
Infine, ecco il punto di vista dei vertici di Confindustria Toscana Nord. "I dati del rapporto – dichiara la presidente Fabia Romagnoli – evidenziano un’economia toscana a più velocità, dove alcuni territori come Lucca hanno mostrato performance favorevoli, mentre altre aree, tra cui Prato, hanno faticato a ritrovare lo slancio pre-pandemico; le tensioni geopolitiche internazionali, insieme all’aumento dell’inflazione e al peggioramento del clima di fiducia delle famiglie, stanno frenando i consumi e gli investimenti: pur nelle difficoltà del contesto esterno, dobbiamo continuare a lavorare sulla nostra competitività, e abbiamo bisogno di una strategia coordinata che favorisca l’immissione di nuove tecnologie nelle filiere produttive manifatturiere".









