Ha chiuso i battenti pochi giorni fa. E lo stop improvviso di Casa Zanni, locale simbolo di Villa Verucchio e tra i più rinomati ristoranti del Riminese, non poteva passare inosservato. Tant’è che in paese sono iniziate a circolare le voci più disparate. C’è chi dice che sarà trasformato in un hotel e chi teme che non riaprirà più. "Tutti rumors infondati, voci di paese... Vogliamo riaprire al più presto Casa Zanni e rilanciare il locale, che è un pezzo di storia di Verucchio", sorride Alfredo Aureli. Già perché il nuovo proprietario di Casa Zanni è proprio lui, il noto imprenditore di Verucchio presidente di Aetna group e per tanti anni alla guida di Scm.

Aureli ha acquistato all’asta il ristorante e le altre attività annesse (la macelleria, il bar) lo scorso febbraio, per una somma di 630mila euro. La prima asta per Casa Zanni, nel 2024, era partita da una cifra ben più alta: oltre 2,6 milioni. Ma non è stato solo un affare per Aureli. Semmai un investimento fatto "col cuore". Perché l’imprenditore è affezionato al locale. "L’ho comprato – spiega lui – con l’obiettivo di riqualificarlo e rilanciarlo. Perché Casa Zanni ha una lunga storia (il locale è stato aperto nel 1919) e una gloriosa tradizione. Merita di ritornare agli antichi splendori". Tradizione e anche "innovazione", perché "il locale va risistemato per poter stare al passo con i tempi". Aureli non intende gestire direttamente Casa Zanni ("non è il mio lavoro"): "Stiamo cercando i nuovi gestori. Faremo i lavori e riapriremo il ristorante non appena avremo individuato le figure giuste". Nel frattempo Casa Zanni ha chiuso "solo perché è scaduto il contratto d’affitto che avevano gli ultimi gestori". Non si sbilancia Aureli sui tempi di riapertura. "Vogliamo fare le cose per bene. Ridare a Casa Zanni la sua anima. Resterà un ristorante: niente hotel o cose simili".