PADOVA - Per 11 anni chi passava all'angolo tra via Cesare Battisti e via Zabarella trovava una piccola enoteca capace di farsi ricordare ben oltre i suoi 27 metri quadrati. Si chiamava La Rosa Purpurea, aveva aperto a fine giugno 2014, e dietro quel banco c'era Giorgio Ranzato. Il suo negozio era uno di quelli costruiti sulla cura del prodotto e sul rapporto personale con i clienti. Il 31 maggio 2025, però, quest'esperienza si è chiusa definitivamente.

Com'è nata la Rosa Purpurea?

«Avevo una passione per il vino e per i distillati, e da lì è partita l'idea. Era una piccola enoteca, ma molto curata. Ho sempre cercato di tenere un prodotto di livello, nonostante qualche difficoltà».

Qual è stato il primo ostacolo?

«Il primo problema, per chi apre un'attività così, è l'affitto. A Padova gli affitti sono fuori dalla grazia di Dio».