Anche i membri dell’esecutivo del gruppo di Europa Verde San Lazzaro restituiscono la tessera del partito a partire dal portavoce Arturo Ciliegi. "Esprimiamo profonda delusione per la decisione della direzione nazionale di commissariare la federazione di Bologna metropolitana – dichiara Arturo Ciliegi – e pertanto rinnoviamo il nostro sostegno nei confronti di Danny Labriola e di Micaela Mazzoni. Come già stanno facendo in queste ore molti iscritti di Bologna e provincia, anche i membri dell’esecutivo del gruppo di San Lazzaro hanno deciso di restituire la tessera di Europa Verde. Quella che stiamo compiendo – prosegue Ciliegi – è una protesta sugli esiti della vicenda del portavoce e dell’esecutivo provinciale, ma il problema di fondo è più ampio e tocca tutti i livelli del partito, anche i gruppi più piccoli. L’esistenza delle federazioni locali è giustificata proprio dalla necessità di effettuare valutazioni politiche legate al contesto: rispondere con un commissariamento al legittimo allontanamento dal centrosinistra bolognese da parte della federazione provinciale, per incontestabili ragioni di opportunità politica e di diversità di vedute su temi fondamentali, significa delegittimare qualsiasi scelta locale non conforme alla linea nazionale". Ciliegi aggiunge: "E questo tocca anche noi, dal momento che sul territorio di San Lazzaro siamo in disaccordo profondo con le politiche ambientali attuate dalla sindaca Marilena Pillati e dalla sua giunta su temi rilevanti, e dobbiamo sentirci liberi di contestare le scelte dell’amministrazione senza timori di ripercussioni dal partito. Riteniamo infatti inaccettabile la gestione dei rifiuti e il mancato sviluppo del modello porta a porta, tradendo quanto era stato indicato nel programma di mandato, e denunciamo l’approvazione di un Pug che introduce la quota del 3% di nuova edificazione, annacquando il necessario rigore del concordato zero consumo di suolo. A ciò si aggiunge l’incarico al professore Stefano Orlandini, attuale commissario per la diga di Vetto, per redigere il piano idrogeologico per la val di Zena, in contrasto con gli indirizzi per la gestione dei fiumi concordati anche in questo caso nel programma di mandato. Queste ragioni, oltre al mancato confronto all’interno della maggioranza, ci fanno ritenere che non ci siano le condizioni per sostenere Marilena Pillati e il centrosinistra sul territorio di San Lazzaro di Savena. E proprio per difendere la nostra libertà di contestare le politiche che anche in seno al centrosinistra non sono coerenti con i nostri imprescindibili valori di tutela dell’ambiente – conclude Ciliegi – scegliamo oggi di restituire la tessera, per evitare il vergognoso bavaglio che si è voluto mettere a Bologna".
Europa Verde, altre crepe: "Restituiamo le tessere"
Alta tensione nel partito, l’esecutivo locale contro la direzione nazionale "Solidarietà a Labriola e Mazzoni, il commissariamento provinciale è folle".








