HomeBolognaCronacaVerdi, ancora frizione interne. Labriola: "Il partito vuole punirmi". I ribelli sono pronti all’alternativaIl portavoce sbotta e attacca l’associazione ambientalista creata sulla spinta dei vertici romani "Richiesto un procedimento disciplinare nei miei confronti, un tribunale che giudica il mio impegno".Danny Labriola, coportavoce dei VerdiRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciContinuano le frizioni interne ai Verdi, sotto le Due Torri. Da una parte i ‘ribelli’ che hanno deciso di correre contro il centrosinistra nel 2027, dall’altra la nuova associazione comunale in linea con i vertici nazionali, che molto probabilmente replicherà il modello di Avs alle Comunali. Lo sfogo è ancora di Danny Labriola, portavoce degli ambientalisti esuli: "Apprendo che una delle prime iniziative della neonata associazione comunale dei Verdi è la messa in stato di accusa della federazione provinciale e la richiesta di procedimento disciplinare nei miei confronti – puntualizza Labriola –. Mai avrei immaginato che un partito potesse diventare un tribunale e il mio impegno politico tramutarsi in processo".

"Vista la mia inesperienza dovuta alla condizione di incensurato, mi difenderò dichiarandomi colpevole – insiste Labriola, annunciando la nascita di una lista alternativa all’asse Pd-Coalizione civica –. Colpevole di aver ascoltato e dato voce agli iscritti che mi hanno eletto co-portavoce dei Verdi Bologna, di avere rispettato la volontà degli iscritti, di avere rivendicato l’autonomia dei gruppi locali come previsto dallo Statuto, di avere lottato con i bolognesi per la tutela dell’ambiente e del diritto alla salute, di non voler scendere a compromessi con chi è distante dalle idee e dalla storia dei Verdi italiani, di non voler fare alleanze con forze che, con le loro politiche orientate alla crescita infinita, danneggiano l’ambiente aggravando la crisi climatica".