Salterà la prima giornata di corse al Martini di Corridonia? Regna ancora l’incertezza, considerato che in ballo c’è la decisione sui beni pignorati, tra cui l’impianto di illuminazione, attesa dal tribunale di Macerata. Nel procedimento civile ci sono tre creditori del Comitato corse ippiche, ex gestore dell’ippdromo, e il Comune di Corridonia, i quali avevano tempo fino alla mezzanotte di ieri per presentare la documentazione sui nuovi elementi emersi in udienza. A strettissimo giro, a decidere sulla conferma o revoca dei pignoramenti sarà il giudice Sergio Sergi, che aveva anche prospettato la conferma del provvedimento con l’autorizzazione provvisoria a usare gli strumenti per le corse, senza però trovare un assenso totale dalle parti. Chi sta alla finestra è Cosimo Caroli (foto), della Caroli Global Service, società aggiudicataria della gestione dell’ippodromo. L’impianto è pronto per l’eventuale esordio di giovedì, ma ieri era stato paventato lo scenario di chiedere al ministero dell’agricoltura lo spostamento della prima giornata. Nella situazione di incertezza, non ci sarebbero stati i presupposti tecnici e di sicurezza minimi per procedere alla dichiarazione dei partenti per la prima giornata di corse. Nel tardo pomeriggio la svolta: "La dichiarazione dei partenti della giornata di corse in calendario il 18 giugno – è stato precisato sui social dalla Caroli Global Service – è rinviata di 24 ore, rispetto al termine previsto in data 16 e posticipato al mercoledì 17". Tempo prezioso nell’attesa che la sentenza consenta ai cavalli di partire, per la prima di nove giornate.
Controversia sull’ippodromo. La prima corsa slitta di 24 ore
Salterà la prima giornata di corse al Martini di Corridonia? Regna ancora l’incertezza, considerato che in ballo c’è la decisione...











