HomeMacerataCronacaL’ippodromo in tribunale, pignorate le attrezzatureNon c’è pace per l’Ippodromo Martini di Corridonia, ad appena una settimana all’inizio delle serate di corse al galoppo targate...Non c’è pace per l’Ippodromo Martini di Corridonia, ad appena una settimana all’inizio delle serate di corse al galoppo targate...Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciNon c’è pace per l’Ippodromo Martini di Corridonia, ad appena una settimana all’inizio delle serate di corse al galoppo targate Caroli Global Service, società pugliese che si è aggiudicata la gestione dell’impianto sportivo per i prossimi quattro anni. Prima del via ci sarà da risolvere il procedimento civile in corso al tribunale di Macerata, che vede in causa tre creditori del Comitato corse ippiche presieduto da Pietro Antonio Siciliano, gestore della struttura fino a maggio 2025 prima del subentro della Corri Ippo, e il Comune di Corridonia. Al centro del contenzioso i beni sottoposti a pignoramento tra cui le gabbie dei cavalli, i fari dell’illuminazione e il fotofinish.

Da un lato ci sono i creditori del Comitato corse ippiche, come una ex dipendente e altri che attendono una serie di pagamenti: questi hanno attivato il pignoramento sui beni, le attrezzature di cui il Comitato rivendica la proprietà. Dall’altro il Comune di Corridonia, il quale invece sostiene che i beni sono demaniali, dunque non pignorabili con un procedimento esecutivo. Prima dell’udienza, si sperava in un epilogo bonario, ma ieri in tribunale è andata in scena un’udienza di fuoco dal clima teso, alla presenza anche della sindaca Giuliana Giampaoli e del segretario comunale per il Comune di Corridonia, difeso dall’avvocato Morena Luchetti, per creditori invece gli avvocati Renzo Merlini, Andrea Tonnarelli e Giuseppe Maria Giammusso, mentre il Comitato corse ippiche, rappresentato da Siciliano, era difeso dello studio legale Domenico Formica. Un accordo non è stato trovato. Rispetto alla scorsa stagione, le carte sono un po’ cambiate visto che le attrezzature erano state date in affitto dal Comitato alla Corri Ippo, che aveva comunque una gestione temporanea dell’ippodromo. Fatto sta che nell’udienza di ieri sono venuti alla luce nuovi elementi e la relativa documentazione dovrà essere depositata entro lunedì, poi il giudice Sergio Sergi deciderà. La sentenza dovrà arrivare prima del 18 giugno, giorno di inizio delle corse, sulla conferma o revoca dei pignoramenti. Un’ipotesi prospettata in tribunale è anche la conferma del provvedimento, con l’autorizzazione però a usare le attrezzature per consentire le corse, fino al chiarimento della vicenda. Senza quegli strumenti, e senza il tempo per sostituirli, il via diventerebbe alquanto improbabile.