Opere disseminate dal centro storico al mare. Realizzate in marmo, bronzo e acciaio nelle botteghe artigiane di Pietrasanta. Con una chicca allestita in una sala del chiostro di Sant’Agostino: la riproduzione di un laboratorio artigiano, simbolo del primo contatto avvenuto 30 anni fa tra Gustavo Vélez e la Piccola Atene. L’artista colombiano di fama internazionale dedicherà infatti la mostra dell’estate, "Gustavo Vélez. Le dimensioni dell’equilibrio", ai tre decenni della sua carriera e al legame indissolubile con la città. L’evento, in agenda dal 18 luglio al 20 settembre in piazza Duomo, chiesa e chiostro di Sant’Agostino, piazza Carducci e piazza Statuto fino a piazza XXIV Maggio e al pontile di Tonfano, è stato presentato ieri in anteprima.
"L’equilibrio che dà il titolo alla mostra – dice Francesca Sborgi, che cura l’esposizione con il contributo di Eike Schmidt – è l’essenza della ricerca costante di Vélez, che 30 anni fa ha trovato a Pietrasanta un territorio simile alle Ande colombiane. Le sue sono opere ’amiche’ che possono essere toccate, attraversate e ammirate girandoci intorno". Il sindaco e assessore alla cultura Alberto Giovannetti ha confermato, inoltre, la donazione dell’opera monumentale di Vélez da collocare al posto del "Teddy Bear" al casello autostradale. "È una mostra bella e completa – sottolinea – che farà parlare di sé. Le sculture sono state realizzate da noi e questo ci rende orgogliosi: sarà un bel biglietto da visita per la città. Vélez fa parte ormai di una nuova generazione di artisti che ha preso il testimone di Botero, Mitoraj e molti altri. Fa le cose con il cuore e ha investito tantissimo anche per questa mostra". Con Vélez, infine, che contraccambia i complimenti: "È il coronamento di un lungo legame, sono venuto qua per imparare nelle fonderie e nei laboratori attraverso una ricerca costante dell’armonia. Pietrasanta per me è come una famiglia".









