A Pietrasanta si respira l’aria magica del genius loci. Una piccola cittadina dalla grande piazza, è vissuta da artisti e artigiani provenienti da tutto il mondo, non solo per la vicinanza delle cave di marmo ai piedi delle Alpi Apuane, ma anche per lo spirito di un luogo che tra il mare e la montagna ha ispirato nei secoli l’opera umana. Camminando per le vie del centro storico e nei dintorni, è impossibile non imbattersi in un laboratorio artistico, ma vedere gli scultori e le scultrici da vicino, al lavoro con le mani nella creta o alle prese con una lastra di acciaio, granito o di legno è piuttosto raro per i comuni cittadini e visitatori.
Così sabato 24 e domenica 25 maggio, trentacinque artisti e artigiani aprono le porte dei loro studi al pubblico per raccontare il loro lavoro, la vita delle opere e dell’artista. L’iniziativa intitolata “Giro d’Arte” - patrocinata dal comune - è nata dalle menti di due membri attivi della comunità internazionale di Pietrasanta, la scrittrice e producer inglese Sarah Monk, presentatrice per NBC, British Museum e Royal Academy of Arts, e il pluripremiato sound editor Mike Axinn - tra le sue numerose collaborazioni figura anche il film Titanic - che da cinque anni danno voce agli artisti e agli artigiani nel podcast “Materially speaking”, un’indagine volta a scoprire come i materiali scelti possano diventare uno specchio dell’anima. La mattina di sabato, dalle 10 alle 13, apriranno i loro studi gli artisti Christian Lange, artigiano di arte sacra originario di Friburgo, gli scultori olandesi Eppe de Haan e Anne-Claire van den Elshout; poi il pittore Michele Redaelli, il ceramista Ivo Poli, l’artigiano Claudio Giustiniani specializzato in nuove tecnologie digitali, e lo scultore polacco Szymon Oltarzewski.






