Ha lasciato scritte pagine importanti del distretto di Prato e ieri, a 92 anni, se n’è andato. Il mondo del tessile dice addio a Piero Cavicchi, nato nel 1934, conosciuto come mister Furpile e patron della fortunata squadra del Prato Calcio a 5.
A ricordarlo è il figlio Andrea, attualmente presidente di Next Technology Tecnotessile: "Era appassionato di lingue straniere fin da giovanissimo e le ha sempre studiate, imparando facilmente l’inglese, il francese e il tedesco, poi più tardi anche il russo. Gli piaceva molto anche la geografia e ovviamente viaggiare, anche per lavoro. Aveva una cultura vasta e curiosa che lo ha portato a fare il commerciale come primo impiego all’Albini&Pitigliani. Gli piaceva girare il mondo, teneva i rapporti con la Germania e così ha conosciuto mia madre Gisella, che era tedesca. E negli anni ’70 fondò la Furpile".
Piero Cavicchi aprì la sua storica azienda insieme al socio Carlo Alberto Nistri nel 1973.
"Mio padre era un grande uomo e un grande venditore, sto ricevendo condoglianze da tantissime persone. Lui dava grande valore ai rapporti umani – aggiunge il figlio – ed era socio anche della famiglia Becagli in una azienda. Era sempre pronto a scherzare, sempre un passo avanti. Fino a giovedì scorso è andato in ditta e se passavo a trovarlo amava parlare di tessile e di Prato. Aveva una notevole raccolta di libri sulla nostra città. La sua vita era il lavoro". Cavicchi lascia il figlio Andrea, la figlia Susanna e quattro nipoti Stella, Allegra, Viola e Curzio.







